
Internet! e poi: la musica, i libri, le multi-chat su MSN con le giacobine di Fastidious, le partite di pallavolo il martedì sera, passare ore al telefono a parlare (e sparlare), The Internet Movie DataBase (per gli amici iemmedibì), viaggiare, scattare un mare di foto con la mia fotocamera digitale, andare in giro per negozi (ed uscirne a mani vuote perché vorrei comprare tutto), uscire con i miei amici, il Palermo nonostante tutto, andare al cinema, guardare le mie serie TV preferite (e sbavare sugli attori figoni), guardare tutto lo sport possibile ed immaginabile in TV (sono comodista, io!), leggere "Nana" di Ai Yazawa
Tutti quelli che credono di poter fare come più loro aggrada perché appoggiati da qualcuno (vedrò di sistemarne un paio...), essere rimproverata aspramente e trattata come un'idiota quando so di avere ragione, le prese per i fondelli, le MarySue (ed i GaryStue), le fanfiction scritte con i piedi, l'smsese utilizzato al di fuori degli sms, i libri scritti e/o tradotti male, Dan Brown (come sfornare un best-seller copiando idee altrui), Moccia (se ce l'ha fatta lui, anche io posso scrivere e avere successo), i politici, tutti i furbi che si spacciano per italiani e poi hanno la cittadinaza all'estero per non pagare le tasse (non facciamo nomi...), le donne bigotte che si proclamano antileghiste e poi sparano frasi razziste a raffica sui meridionali (perché, le battute antirazziali lo sono anche se non si parla di extracomunitari, eh), le donne che non hanno concluso niente nella vita e si permettono di giudicare pesantemente chi invece ce la sta mettendo tutta
La trilogia de "Il Signore degli Anelli", "La Passione", "From Hell", "Will Hunting", "Il Nome Della Rosa", tutti i film di Harry Potter, "King Arthur", "Shining", "Arancia Meccanica", la trilogia di "Pirati dei Caraibi", la trilogia di "Matrix", "300", la trilogia di "Shrek", "Il Fantasma dell'Opera (la versione con il mitico Gerald Butler), Tutti i film di Mel Brooks, "L'uomo senza volto", "La Maschera di Ferro" (il mio passato torbido da adoratrice di Leo che viene a galla), "La Ragazza dall'Orecchino di Perla" (per Colin...), tutti i film con Hugh Grant, "La Città Incantata" e "Il Castello Errante di Howl" del maestro Miyazaki
Mika, Olivia Lufkin, Within Temptation, Michael Bublè, Bryan Adams, Queen, Eurythmics, David Bowie, Secret Garden, The Corrs, Chopin, Ravel e le colonne sonore di: "Il Signore degli Anelli", "King Arthur", "Pirates Of The Caribbean", "300", "Matrix", "Spiderman" 1 2 e 3, "Marie Antoinette", "Supernatural" "Ally McBeal", "The Phantom of The Opera" "The Passion" e "Troy" (nonostante il film sia una emerita schifezza, la colonna sonora non è affatto male)
"Black Dahlia", "LA Confidential", "Il Nome Della Rosa", "Il Signore Degli Anelli", "La Casa Del Sonno", "Tsugumi", "Le Mille Luci Di New York", "La Famiglia Winshaw", "Il tempo di Uccidere", "L'uomo della Pioggia", "Dolores Claibourne", "Cime Tempestose", "Orgoglio e Pregiudizio", "Il Terzo Gemello", "Gridare Amore Dal Centro Del Mondo", "Il Petalo Cremisi e il Bianco", "Profumo", "Harry Potter"
"CSI NY", "House MD", "Supernatural", "Moonlight, "Law&Order SVU", "The Dresden Files" "Lost", "Numb3rs", "Criminal Mind", "Dharma&Greg", "Glilmore Girls", "I Simpson", "I Griffin", "Will&Grace" "Extreme Makeover - Home Edition", "Ballarò", "ER" (le stagioni con il mitico Dug Ross), "La vita secondo Jim", "Tutto in Famiglia", "Friends", "A-Team", "Hazzard" (perchè io adoro le serie anni Ottanta!)
lunedì, 09 novembre 2009
Forse qualcosa si sta muovendo
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Edvigelacivetta
delle ore
15:22
per:
quando meno te lo aspetti, i love london, food-mania, vipssss
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martedì, 03 novembre 2009
Considerazioni sconsiderate (ma mica tanto) from London - Part 2
Odio la burocrazia britannica, ecco.
Beccata di
Edvigelacivetta
delle ore
14:34
per:
nevrosi, quando si dice la sfiga, le fatiche della civetta
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sabato, 31 ottobre 2009
Considerazioni sconsiderate from London - part 1
Beccata di
Edvigelacivetta
delle ore
20:11
per:
pillole di saggezza, i love london, shopping-addicted
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giovedì, 29 ottobre 2009
Edissea, ovvero l'odissea di Edvigelacivetta
E’ quasi mezzogiorno ed io mi trovo ancora in pigiama, seduta sul divano di pelle nera del mio appartamento londinese; ho ancora in bocca il sapore pannoso del latte inglese (nota: comprare solo latte parzialmente o totalmente scremato). Questo mio secondo giorno di vita in questa città si sta rivelando all’insegna dell’ozio, il che mi pare uno scambio equo dopo i precedenti due giorni, motivo (soprattutto martedì) di stress fisico e mentale, nonché del titolo del post.
Perché le otto ore di attesa all’aeroporto “V. Florio” di Trapani -assolutamente non certi di partire fino all’ultimo minuto- il decollo a mezzanotte, ben un’ora dopo l’orario previsto sul ritardo, l’arrivo a Luton alle due e mezza, l’ora di viaggio in bus fino a Marble Arch, la mezzora di attesa per il bus numero sette che porta a Notting Hill e l’infruttuosa ricerca di una camera libera in un hotel possono ben definirsi un’odissea.
Ma partiamo con ordine.
27.10.2009: Il decollo è previsto per le 16:35, arriviamo a Trapani alle 14:30, come richiesto nel voucher, dopo liti interminabili per la mia sconsideratezza (a mezzogiorno ero ancora dal parrucchiere e con ancora la valigia da chiudere); faccio il check-in e passo i controlli di sicurezza (John, il mio nuovo netbook mette in difficoltà le guardie, che devono passare la valigia sotto il detector a raggi X per ben tre volte, dopo aver svuotato la valigia di ogni possibile impedimento), ma è tutto a posto. Mi siedo ad aspettare e mezz’ora prima dell’imbarco mi piazzo davanti al gate per occupare i posti migliori.
Incontro un collega che vive a Londra da nove mesi e il tempo passa velocemente; l’aereo ha un ritardo di mezz’ora, ma non me ne accorgo, perché la conversazione è piacevole, fra dritte varie su dove andare a mangiare, i posti carini in cui andare a bere e così via.
Arriva il momento dell’imbarco, confermo al mio collega che lotterò per i posti vicino alle porte di emergenza e mi avvio.
A lui invece fanno problemi al gate per il bagaglio a mano, lo stesso bagaglio che è venuto tranquillamente da Londra tre giorni fa, ed è costretto a pagare €35 per imbarcarlo in cabina. Certo, glielo avessero comunicato al momento del check-in, invece di limitarsi a mettere un asterisco sulla carta d’imbarco, magari si sarebbe evitato la trafila di dover scendere di nuovo giù, oltre i controlli di sicurezza, per pagare.
Alla fine lo fanno passare.
Io intanto sono la prima della fila, pronta a fiondarmi sul primo posto decente. Attendo invano insieme agli altri per poter finalmente salire sull’aereo, mentre un’altra mezz’ora passa senza che accada niente.
Improvvisamente l’addetto ad accompagnarci ci informa che siamo desiderati al gate; seguono varie rimostranze verbali da parte dei passeggeri, mentre io mi limito a rimanere in silenzio. Non è colpa di quel poverino se non ci fanno imbarcare.
Una volta sopra ci comunicano che per un guasto tecnico il volo subirà un ritardo di mezz’ora (ovviamente sull’ora già trascorsa).
E da qui comincia il calvario, con ritardi di mezz’ora annunciati di volta in volta, finché, dopo due ore e mezza di attesa (tre ore e mezza in tutto), non annunciano all’altoparlante che tutti i passeggeri del volo per Luton sono desiderati al banco del check-in.
Oltre i controlli di sicurezza.
Centocinquanta persone si incamminano disordinatamente e lentamente verso la destinazione, tutte più o meno convinte che si stia smuovendo qualcosa; si mettono più o meno ordinatamente in fila, in attesa.
E per cosa? Per un buono pasto.
Qui si raggiunge l’apoteosi dell’idiozia, soprattutto quando un idiota non ben identificato ci comunica che il guasto è riparato e che inizieranno ad imbarcarci fra mezz’ora.
Ottimo, soprattutto se pensiamo che tutte e centocinquanta persone devono ripassare sotto i detector e che alla dogana ricontrolleranno di nuovo tutti i passaporti (perché in mezz’ora hai mutato fede e sei diventato un terrorista di Al Qaeda).
Mentre stanchi, attendiamo di passare i controlli, un altro annuncio all’altoparlante ci fa sapere che, purtroppo, il volo porterà un ulteriore ritardo di tre ore.
Quindi il guasto non è stato riparato e la voglia di accoppare l’idiota che ci ha dato false speranze è tanta, ma non può essere soddisfatta, perché il tipo nel frattempo si è dileguato.
Seguono tre ore di attesa infinite, veniamo a sapere che si aspetta il volo da Luton delle 18.30, verso le dieci ci viene richiesto di tornare al gate (non si sa perché, visto che l’imbarco è previsto per le undici e che comunque anche questo aereo porta ritardo, facendo salire le ore di attesa a quattro).
Quando finalmente riusciamo ad imbarcarci (ed io ho preso posto vicino alle uscite di emergenza) è ormai quasi mezzanotte.
28.10.2009: Mi addormento esausta sull’aereo, finché il passeggero accanto a me non mi sveglia con una testata e mi accorgo che siamo quasi arrivati.
Indecisa se rimanere a Luton, all’hotel dell’aeroporto (gli stronzi della Ryanair non offrono questa alternativa) o andare a Londra, opto per quest’ultima opzione, forte della presenza del collega che è deciso ad aiutarmi a trovare un albergo a Londra, nonostante domani alle sette e mezza debba essere in ospedale.
Anche il viaggio in bus è monotono, mi addormento come un sasso e, se non fosse stato per il collega avrei continuato fino a Victoria, invece di scendere a Marble Arch.
Dopo aver atteso mezz’ora il bus numero sette che porta a casa del collega, ci mettiamo a girare a Paddington e a Notting Hill per cercare una camera libera.
Stranamente non c’è un posto a pagarlo oro.
Il collega si offre di ospitarmi nonostante abbiano come ospiti i familiari del coinquilino r mi cede la propria stanza, mentre lui va a fare compagnia al coinquilino che dorme su uno degli scomodi divani del soggiorno.
Dormo poco, non più di tre ore; non ho potuto nemmeno togliere le lenti a contatto, per non scombinare la valigia.
L’indomani, conosco il coinquilino e la famiglia, tutti davvero simpatici e disponibili; prendo appuntamento con l’agenzia per firmare il contratto, ma non posso fare prima dell’una, quindi rimango a mangiare con loro.
Prendo un mini-cab che si perde nel tragitto, ma che gentilmente mi accompagna alla nuova casa per lasciare le valigie.
Spendo l’ira di Dio per tutto quello che mi serve per la notte (visto come è ridotta la cucina, che non è perfettamente pulita, non mi fido molto ad usare la roba che c’è nell’armadio) e mi metto a sistemare casa.
Dimenticavo: poiché sono un genio, decido di comprare in un’unica botta piumone, cuscini e lenzuola e di portarmeli a casa a mano. Solo che senza pacchi Sainsbury sembrava più vicina, ma, non lo è affatto. Per tutto il resto ho fatto due viaggi, ovviamente (scema sì, ma non del tutto).
Finalmente a mezzanotte vado a letto, senza cena ho dimenticato di mangiare (capita se sei stanca e devi sistemare il casino per tutta la casa).
Oggi dovrei avvicinare in ospedale, comprare l’acqua (sì, sono un genio e me ne sono dimenticata) e qualche altra cosa che ho dimenticato di buttare dentro il carrello.
Ancora cinque minuti e poi mi vado a preparare; mica posso passare la vita in pigiama sul divano!
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13:55
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storie di ordinaria follia, cominciamo, i love london, pulizie di primavera, quando si dice la sfiga, le fatiche della civetta
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domenica, 25 ottobre 2009
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15:26
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i love london, pulizie di primavera
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martedì, 13 ottobre 2009
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23:37
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mercoledì, 03 dicembre 2008
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22:39
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quando meno te lo aspetti, i love london, quando si dice la sfiga, un po di sano fangherlismo
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lunedì, 10 novembre 2008
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12:28
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, pillole di saggezza, influenza che lenza, le fatiche della civetta, obama won, cha po fare, idiotipolitici
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giovedì, 16 ottobre 2008
L'invasione degli ultracorpi in mutande di pizzo
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21:04
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storie di ordinaria follia, i sogni son desideri, scabbia, le fatiche della civetta, italia allo sfacio, quando lingiustizia è di casa
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lunedì, 13 ottobre 2008
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Edvigelacivetta
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11:34
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i love london, influenza che lenza, perfidegiacobine, le fatiche della civetta, allegre brigate, lotte intestinali, evviva il cazzeggio, pefidigiacobini, fn production presents, slashmania
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